lunedì 11 febbraio 2013

Pandora's box

Ancora una volta è stato il caso a farmi scoprire un "altro" mondo. Vacanze di Pasqua 2010, per "tradizione" mi giro un pezzettino di Svizzera, tutto rigorosamente per ferrovia. Dopo una mattinata sotto la neve, "salvata" dalla visita al museo dei trasporti a Lucerna, mi ritrovo intorno alle due del pomeriggio in stazione di Olten, città industriale e importante nodo ferroviario tra Basilea e Berna. Ho deciso di tornare al mio albergo a Thun, una graziosa cittadina posta più a sud Ho a disposizione due scelte: treno intercity o regionale. Il primo percorre una NBS (Neubaustrecke, ferrovia di nuova costruzione), l'equivalente della nostra Alta Velocità, che "taglia" con viadotti e gallerie il percorso, il regionale segue la vecchia ferrovia, più lenta e sinuosa, che collega i paesini. Non ho fretta, vada per il regionale.

Mi siedo nella parte destra del vagone, vicino al finestrino, rivolto nel senso del viaggio. E' il posto che più preferisco, a meno che ci siano buoni motivi paesaggistici per sedersi dall'altra parte: posso così osservare anche l'altro binario e i treni che incrociamo. Dopo pochi minuti di viaggio vedo avvicinarsi una rocca imponente, un castello medioevale "coronato" su un lato da una chiesetta dalla facciata bianchissima. Che bello,  primo pensiero. Il treno punta deciso verso la rocca, intravedo il portale di una galleria che si avvicina. Non faccio più in tempo a fotografare il castello, porca vacca, secondo pensiero. Dall'interfono si diffonde un annuncio automatico: Nachster Halt: Aarburg - Oftringen. Mi si accende come una lampadina: "Mmm...E se....?" Il treno esce dal tunnel, supera uno scambio, rallenta ed entra in stazione. 

Una nuova versione di orario tascabile...

Osservo dal marciapiede il treno che si allontana. Scatto una foto al cartellone delle partenze in modo da avere a disposizione (sante macchine digitali!) gli orari per il ritorno in qualsiasi momento...Il castello, adagiato sullo sperone di roccia, si protende verso le colline circostanti. Un cartello giallo con l'indicazione Aarburg 10 min. mi guida nella direzione giusta. Trovo poi un sentiero che sembra salire verso il castello e inizio ad arrampicarmi. Magari da questa parte c'è l'ingresso. Giro attorno alla struttura, arrivo al piazzale della chiesetta. Tutto chiuso, noto solo in questo momento un cantiere e una gru sotto di me. Stanno facendo dei lavori di restauro, Die Festung ist geschlossen. Pazienza, scendo e decido almeno di fare due foto "dal davanti".

La fortezza di Aarburg dalla stazione ferroviaria







Il castello domina un'ansa del fiume Aare (da qui il nome del paese che si raccoglie attorno alla fortezza) che non era visibile dal lato da cui sono arrivato. Attraverso il ponte e cerco una postazione adeguata per scattare le foto. Il cielo sembra rasserenarsi, tuttavia alle spalle della fortezza si addensano minacciosi nuvoloni neri. Seguo un cartello triangolare che indica un fantomatico Aarelandweg, (sentiero della regione dell'Aar), che punta verso una sorta di passeggiata in riva al fiume. Ci sono alcune barche ancorate sulla sponda, ecco, potrei metterle in primo piano, coosì. Peccato per quella maledetta gru...vabbè, non posso eliminarla in alcun modo. Ma sì che va bene, dai. Click.

Festung Aarburg

Ok, foto fatta. E adesso? Torno in stazione? Si sta proprio bene...Potrei anche provare a seguire quel cartello e farmi una passeggiata lungo il fiume...ma poi, dove vado a finire? Non ho mappe, non ho niente...ma... aspetta... c'erano dei cartelli vicino al ponte...torno indietro a vedere, chissà che...

Esempio di "albero dei sentieri" svizzero


Il palo contiene una serie di cartelli gialli posti dall'ente del turismo. Indicano le località che si possono raggiungere a piedi con le relative distanze. Dal punto in cui mi trovo in un'ora è possibile raggiungere un'altra stazione ferroviaria, posta sulla stessa linea che stavo percorrendo e nella stessa direzione del sentiero "tematico" dell'Aare. Beh, penso, un'oretta di cammino in riva al fiume la posso fare senz'altro.


Lungo il fiume Aar



Il sentiero si snoda per buona parte lungo la sponda del fiume. Attorno a me romba l'autostrada e scorre anche in viadotto la NBS per Berna, permettendomi così anche di vedere qualche treno di passaggio. Nonostante sia una zona in parte "antropizzata", vi sono comunque alcuni begli scorci. La temperatura è gradevole e il dislivello inesistente, insomma, una passeggiata rilassante.




A ogni minima biforcazione ci sono frecce gialle di indicazione o rombi di rappel con scritto wanderweg (sentiero) che rassicurano di essere sulla strada giusta. Passato un ponticello finisco su una strada asfaltata a scarso traffico, che segue un ruscelletto. Poco più avanti un piccolo mulino restaurato dalla comunità locale.

Impossibile perdersi!
Nei pressi del mulino




Il mulino del paese di Rothrist

I segnavia mi conducono all'interno di una piccola zona industriale, che costeggia la ferrovia. La ormai familiare freccia gialla alla successiva deviazione ha il disegnino schematico di un treno e la scritta Bahnhof.  Raggiungo in pochi istanti la stazione. Fine della passeggiata...Bella sta cosa, penso. E' come i segnavia del CAI da noi, solo che qui ci sono anche per percorsi pianeggianti...troppo avanti 'sti svizzeri! Mentre aspetto il treno del ritorno, sfoglio la mia guida Lonely Planet. E' di tre anni fa, eppure scopro che già allora segnalava un sito internet dedicato ai sentieri escursionistici elvetici: http://www.wanderland.ch/it/welcome.cfm Tornato a casa voglio darci un'occhiata con più attenzione, penso, ignorando, mentre compariva all'orizzonte il treno che mi avrebbe riportato verso l'albergo, di essere sul punto di cacciarmi in un tunnel da cui, a distanza di altri tre anni, non sono più uscito, nè prevedo a breve di uscire...












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